Clima. Come evitare un disastro - di Bill Gates

Copertina libro Gates

Un libro sulla questione climatica


Ma Chiara, tu che stai sempre a leggere saggi, un libro per fare il punto della questione climatica non pesante?

Questo qui. Clima. Come evitare un disastro di Bill Gates.

Ho iniziato dall’anno scorso a leggere libri che avessero come tematica quella dell’ambiente, per informarmi e per adottare comportamenti più sostenibili, con ahimè, scarsi risultati (per ora). Fra quei pochi testi che ho letto questo è il più completo, aggiornato e sincero: porsi il fine di limitare semplicemente le emissioni non basterà, l’unico traguardo ragionevole sono le emissioni zero entro il 2050. Inoltre mi piace perché è ottimista: "Abbiamo bisogno di incanalare la passione e il QI scientifico del mondo per sfruttare al meglio le soluzioni che abbiamo già per produrre l’energia pulita e inventarne di nuove". Il pessimismo incontrato in altri libri non mi piace e penso non serva a nulla.

Il punto forte del libro


Il tono dell’autore è quello di un ingegnere più che di un politologo; Gates infatti dice chiaramente di non avere una soluzione politica, ma spera di focalizzare il dibattito sui passi necessari per azzerare le emissioni. Il modo di comunicare le idee è uno degli elementi rilevanti e vincenti di questo libro: il testo è diviso in capitoli e il linguaggio è chiarissimo, le frasi sono brevi e semplici e, anche quando Gates si dilunga con qualche dato in più, il libro rimane sempre scorrevolissimo e chiaro..

Il messaggio fondamentale


I primi capitoli inquadrano il problema dell’inquinamento e le previsioni su quello che potrebbe accadere. Sappiamo tante cose sui cambiamenti in atto adesso e su quello che è verificato negli ultimi secoli o millenni, ma è anche vero che molte cose i climatologi non possono prevederle con certezza. Le reali ripercussioni dell’inquinamento sull’ambiente quali saranno? Al momento sono già milioni le persone costrette a modificare il loro modo di procurarsi il cibo o costrette ad andare via, molte specie animali sono a rischio e l’equilibrio che permette la nostra esistenza sulla Terra è precario, come era emerso anche dalla lettura del libro Metà della Terra di Edward Wilson sul quale ho scritto un articolo sul blog.

Sappiamo inoltre che il 40% delle emissioni globali vengono prodotte dal 16% più ricco della popolazione. La bella notizia è che la parte ricca del mondo prospererà nei prossimi decenni: sempre più nazioni infatti vedono aumentare il loro benessere, ma per avere buone infrastrutture, trasporti e tutto quello che serve per una vita dignitosa, queste dovranno inquinare, così come ha fatto e continua a fare l’occidente da oltre un secolo. L’autore non nega questo squilibrio e considera eticamente giusto che tutti abbiano la possibilità di prosperare e vedere migliorare le proprie condizioni di vita.

Gates vuole comunicare fondamentalmente che l'obiettivo zero emissioni sarà difficilissimo da raggiungere, ci vorrà un grande lavoro di convincimento per molti paesi ancora restii ad accettare la situazione e che la ricerca sarà fondamentale perché quello che si fa già non basta. Ricoprire la terra di alberi non è fattibile e non aiuterebbe comunque a ridurre o far assorbire l'inquinamento! Inoltre, non è possibile utilizzare solo le fonti rinnovabili, ma ci vorrà un mix di tutto quello che si riuscirà a escogitare, compreso il miglioramento delle tecnologie già esistenti. Per questo occorrono di nuovo sviluppo, ricerca e tanti finanziamenti.

Quali domande porsi?


La parte che non vedevo l'ora di leggere si trova verso la fine del libro e riguarda le domande da porsi o le accortezze da avere per destreggiarsi nelle conversazioni o nella lettura di testi che riguardano la tematica ambientale.

Ad esempio: alla vista di percentuali chiedersi sempre di quanti dei 51 miliardi di tonnellate di emissioni annuali mondiali stiamo parlando? Se un sistema sta consentendo di evitare 17 milioni di tonnellate di emissioni all’anno dividiamo questo numero per 51 miliardi e li trasformiamo in una percentuale. È una riduzione dello 0,03%: è un contributo significativo? Quel numero crescerà o rimarrà costante?

Un’altra domanda alla quale cercare risposta è: cosa si intende fare per il cemento? L’inquinamento non riguarda solo la plastica e vi sorprenderà leggere in quanti modi inquiniamo l'ambiente in misura anche maggiore rispetto a quello che riguarda la sola plastica.

Foto centrale

Foto di una centrale americana

Che cosa possiamo fare noi cittadini?


L’ultima parte del libro è dedicata alle cose che possiamo fare già da oggi.

Le leggi e le norme ormai sono troppo datate, non elaborate tenendo conto del cambiamento climatico (Gates si riferisce esplicitamente alle leggi statunitensi, ma non credo che in Italia sia stato fatto qualcosa di diverso). Un cambiamento della politica sarebbe quindi auspicabile. Cosa si può fare adesso in quanto consumatori, in quanto cittadini e in quanto dipendenti o datori di lavoro?

Ecco qualche proposta:
scrivere lettere con richieste ai politici,
frequentare i municipi, guardare alla propria realtà locale oltre che a quella nazionale,
provare hamburger vegetali
e, per le aziende, adottare carbon tax interne.
Oltre all'importanza della ricerca e dello sviluppo Gates evidenzia anche il ruolo di incentivi e misure fiscali come una tassa sull’anidride carbonica.

Una soluzione da lui elaborata è l'adozione del cosiddetto Green Premium che spiega bene anche qui su un articolo nel suo blog che è sostanzialmente la differenza di costo tra un sistema di produzione che non inquina e uno che produce invece carbonio.

Una parte del libro è dedicata al nucleare che al momento sembra essere la soluzione più efficiente: inquina pochissimo e produce tanta energia. Non mi pronuncio in merito perché non ho ancora un'opinione al riguardo e il tema è delicatissimo. Vi invito a leggere il libro per informarvi e farvi una vostra opinione.

Conclusioni sul libro


Consiglio questo saggio perché è aggiornato e completo. I punti di vista sono tantissimi sui quali farsi un’idea e informarsi. È imperniato su piani realistici e specifici.

Non resta che leggere questo libro e unirci tutti per la salvaguardia del nostro ambiente, al di là di ogni credo politico, con l’augurio e la speranza di spendere “Più tempo ed energie a sostenere ciò a cui siete favorevoli che a opporvi a ciò a cui siete contrari”.

Puoi seguirmi anche sull'account Instagram @papergirl.ninja e non perderai nessun articolo dedicato ai libri.

Scritta della firma Chiara
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