Intelligenza emotiva di Daniel Goleman

Copertina libro su kindle
Mi sarebbe piaciuto tantissimo aver avuto da adolescente sotto mano un testo come “Intelligenza emotiva” di Daniel Goleman, un libro capace, grazie a un modo di esporre molto semplice e a tanti studi reali, di trattare argomenti che riguardano il nostro modo di essere all'interno della società e come tali andrebbero quanto meno affrontati nel percorso scolastico almeno una volta nella vita.

Qual è l'idea di Goleman?

L'idea portante di tutto il libro è che l'intelligenza emotiva, formata da empatia, controllo di se stessi e da tanti altri elementi, sia fondamentale nella vita di una persona, molto più del suo QI o delle nozioni imparate a scuola. L'autore cerca di far capire quanto sia importante creare e somministrare corsi ad hoc per allenare questo tipo di intelligenza già in età scolare.

Una contraddizione che mi ha tormentato durante tutta la lettura di questo libro riguarda la natura inconscia dei nostri pensieri e comportamenti. Alcuni esperimenti riportati nel libro dimostrano che non ci rendiamo nemmeno conto di provare alcune emozioni e che queste ci influenzano a un livello totalmente inconsapevole.

Quindi come arriviamo davvero a decidere di cambiare? Come si allineano conscio e inconscio? E com'è possibile anche solo pensare ad una sorta di educazione emozionale di massa date queste premesse?

Mi è piaciuta particolarmente l'idea dell'imparare a vigilare sui nostri stati interiori, sull'essere in grado di riconoscerli e sul saperli descrivere (scegliendo accuratamente le parole più adatte per definire i nostri stati d'animo). Una sorta di
seconda voce interiore infatti deve costantemente cercare di tenere sotto controllo la situazione. Questa parte credo sia un po' il nucleo principale del libro e la parte che mi ha fatto venire alla mente il Dàimon di Socrate, una specie di spirito guida che assiste l'essere umano nelle decisioni. Per essere sani sembra ci si debba quasi sdoppiare! Difficilissimo da applicare nella vita reale.

Nella parte con la disamina su tutte le sfumature delle emozioni umane sarebbe stato interessante tenere conto della cultura in cui si cresce e parlare soprattutto dell'influenza che essa ha sul modo di esprimere, nel volto e con il corpo, quello che si prova.
Ultima cosa: l'attenzione nei confronti dei venditori e dei manager che, sviluppando capacità empatiche, sarebbero aiutati a vendere o ad avere risultati migliori. L'ho trovato un po' poco elegante in un saggio, ma tant'è, sorry Goleman.

Conclusione


Alla fine della lettura potrete sicuramente chiudere questo libro arricchiti di nuovi punti di vista. A distanza di tempo posso affermare di essermi trovata ad applicare alcuni dei consigli dell'autore più e più volte, soprattutto quelli che riguardano le dinamiche relazionali di gruppi di persone, ben diverse da quelle che si instaurano nei rapporti a due di amicizia, amore o nella famiglia. Sicuramente parleremo ancora insieme di Goleman.

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Scritta della firma Chiara
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