Come fare un curriculum, esempi e consigli in “Lavorare alla grande” di Fabiana Andreani

Foto copertina libro Andreani
“Lavorare alla grande” è un libro che tratta di orientamento al mondo professionale.
L’autrice si chiama Fabiana Andreani ed è nota su Instagram col nome di @fabianamanager. Quando ho saputo dell’uscita del suo libro l’ho comprato senza pensarci perché ero in piena fase di ricerca del lavoro e quello che ho trovato ha superato le mie aspettative, già molto alte, vista la bravura e la competenza sui social.

È così piacevole poter leggere i pensieri dell’autrice in modo più argomentato rispetto ai post online! E inoltre è generosissima con i contenuti.

Sono particolarmente affezionata a questo libro perché mi è stato di grande aiuto e voglio approfittare di questo articolo per spiegarti perché dovresti leggerlo.

Cosa troviamo all’interno?


Si inizia già dalle prime pagine a mettere carne sul fuoco quando Fabiana Andreani scrive una sorta di risposta al “Ci parli di lei” (un classico dei colloqui) introducendo sé stessa.

Il suo percorso decisamente non lineare, che racconta anche nel libro, l’ha portata da un dottorato in linguistica giapponese ad entrare poi nel mondo dell’orientamento al lavoro entrando a far parte della 24Ore Business School e della RCS Academy Business School.

Già dalla sua presentazione si capisce quanto sia importante dare un’impressione positiva di sé ed essere organizzati nell’argomentazione, aiutandosi raccontando per episodi. Insomma: poche righe e già 4-5 consigli che ti indirizzano verso un modo di fare e un’impostazione di pensiero sicuramente vincenti e applicabili direi in tante situazioni della vita in generale.

Ho apprezzato molto la panoramica sul mondo lavorativo al giorno d’oggi descritto da chi quel mondo lo conosce bene e sa come informarsi in merito, con tanto di grafici dettagliati sulle statistiche.

Ho trovato inoltre tanti consigli su siti online da consultare e in generale un lavoro di grafica ottimo che rende scorrevolissima la lettura: una su tutte la sezione dedicata al curriculum piena zeppa di esempi.

Una pagina di esempio

La grafica accattivante del libro


La responsabilità di sé stessi


Grande risalto nel libro è dato all’importanza della scelta del proprio percorso lavorativo: è una scelta fatta per se stessi e nella quale è bene che nessuno influisca (genitori in primis).

Altra cosa che l’autrice ci fa notare è come nessuna scelta sia uno sbaglio di per sé, ma qualsiasi cosa faccia parte del bagaglio delle nostre esperienze. Quante possibilità in più apre affrontare la ricerca del lavoro con la consapevolezza che ogni piccola esperienza può portarti poi ad un lavoro che ti piace?

L’autrice invita a ritagliarti un po’ di tempo con un esercizio per capire quali siano i tuoi valori, gli ideali che ti guidano verso uno scopo e cosa ti renda soddisfatto.

Un cambio di prospettiva


Altra cosa che mi ha insegnato questo libro è il sapersi mettere nei panni dell’altra persona.
Ad esempio un cv brutto non predispone alla lettura, oltre che denotare scarsa cura: sapere che il proprio curriculum rischia addirittura di non essere letto può essere antipatico da accettare, ma mettendoti nei panni di un recruiter, che riceve migliaia di curricula, questa verità comincia a diventare quantomeno comprensibile.

Inoltre, prima di leggere questo libro pensavo di avere un curriculum fatto abbastanza bene. Ho scoperto invece che molti elementi non erano per nulla chiari, considerando che l’avrebbe letto una persona che di me non sa nulla. Tante altre parti erano proprio mancanti, come la sezione sugli Hobby, che ho scoperto essere importantissima.

Ho imparato a considerare il curriculum uno strumento in cui non è necessario scrivere tutto nei minimi dettagli, ma che ti permette di presentarti e valorizzarti al meglio: è un’occasione per fare il punto su chi sei e cosa vuoi diventare.

Conoscere alcune dinamiche interne aiuta ad affrontare meglio il processo di ricerca del lavoro che non rimane solo una fase antipatica, in cui tante volte si viene scartati e nella maggior parte non si riceve nemmeno una risposta, gettandoci nello sconforto. Diventa anzi un’occasione per auto valutarsi, per impostare un orientamento dei propri obiettivi, e rappresenta un momento da affrontare a testa alta, con caparbietà, sapendo che il non ricevere feedback nella maggior parte dei casi è assolutamente normale e che questo non rappresenta un fallimento, ma un’indicazione del fatto che ci stiamo muovendo e che siamo un passo sempre più vicini al prossimo lavoro.

Esempio cv

Esempi di curricula all'interno del libro


Chi dovrebbe leggerlo?


La prima parte la consiglierei a chi non sa bene cosa fare e vorrebbe orientarsi nell’infinità di scelta che c’è al giorno d’oggi (penso a chi esce dalle superiori o a chi vuole cambiare lavoro, a qualsiasi età).

La parte centrale è adatta a chi è in cerca di consigli pratici sulla scrittura del cv, delle mail, delle lettere di presentazione. Ci sono anche esempi di colloqui, le domande più comuni, le domande che possiamo fare noi in sede di colloquio e tanto altro.

Nella parte finale Andreani ci spiega come valutare il lavoro una volta scelti, quali tempistiche darsi per farlo, come imparare il più possibile dall’ambiente lavorativo.

Una delle sezioni più belle è quella dedicata alla “crescita” nelle ultime pagine del libro, in cui ho trovato delle considerazioni preziose da una donna che ama il suo lavoro, si mette in gioco online con contenuti di qualità e innovativi.

Puoi seguirmi anche sull'account Instagram @papergirl.ninja e non perderai nessun articolo dedicato ai libri.

Scritta della firma Chiara
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